Ciao @riccardo.def, perchè non gli mostri i personaggi e gli scenari, raccontandogli per sommi capi la storia (loro sono gli eroi ecc ecc) e poi segui le sue di regole? Sicuramente non userà il dado e molte delle regole, ma è un bel modo per scoprire il suo mondo e nel frattempo, a poco a poco, gli aggiungi qualche elemento del regolamento, in modo che lui possa assimilarlo e usarlo (se vuole) nelle sue storie.
Probabilmente non è nelle intenzioni di Mr Baker l'idea di creare tornei.
Inoltre, l'idea di far realizzare delle home rules gli permette di non entrare troppo nel dettaglio delle regole, lasciandole in alcuni punti un po' semplicistiche (o poco testate?).
Tu che hai giocato con la versione recente delle regole mi sai sicuramente dire se ci sono buchi regolistici da colmare.
E infatti basterebbero le regole e poi per il contenuto utilizzerei quel che ho.
Se fosse così rasenterebbe l'assurdo ma può anche essere.
Probabilmente nel corso degli anni hanno sondato il terreno, compresi i falliti tentativi di remake, per capire dove migliorare.
Mi chiedo, comunque, cosa li ha spinti in origine a fare il remake. In fondo HQ è stato uno dei tanti giochi prodotti da Mr Baker e nel tempo ha realizzato prodotti anche più accattivanti e complessi. Perchè tornare proprio a HQ?
Più che la scatola mi piacerebbe vedere Baker avere più libertà nella gestione delle regole. Le nuove regole rispetterebbero la semplicità del gioco originale o no?
Insomma, per me è una curiosità sulle meccaniche del gioco.
Da un lato Steve cercherà di spiegare la nascita dei tre prodotti, se ho capito bene, mentre nel tuo ultimo post Helgast si concentra sulla ricerca di regolamenti homemade e advanced.
A tuo avviso questo potrebbe portare ad un remake sia di battle masters sia di star quest?
Ecco, il principio del metodo semplificato che ti dicevo si basa su quel che @SgtRenny ti ha esposto.
Puoi anche complicarlo con l'Iniziativa citata da @dav_bretonnia.
Fai come ti piace di più. In ogni caso questa piccola modifica alle regole originarie ti permetterà di incidere di molto sulle dinamiche di gioco e ti annoierai molto meno.
In effetti basterebbe semplicemente introdurre i turni variabili ogni volta e molte delle strategie vengono messe in crisi, con gli eroi che si devono adattare a vari imprevisti.
Se ho capito bene, rispetto al classico HQ che conosciamo tutti, per difendere non bisogna lanciare i dadi ma essa è automatica e pari sempre al massimo valore consentito.
L'idea di associare la narrazione alla "fisicità" è, secondo me, un'ottima soluzione per i bambini di quella età.
Son curioso di sapere come reagiranno in una situazione più statica dove le protagoniste non saranno più loro ma apposite miniature.
Grazie, @Emicron.