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The MasTer

Gamezone ristampa Heroquest per il 25° anniversario

  

173 voti

  1. 1. Quanto hai investito in HQ25th?

    • Niente, non so cosa sia.
      10
    • Niente, non mi sono mai fidato.
      92
    • Pledge 3 (110,00 Euro o superiore)
      70
    • Pledge 2 (80,00 Euro)
      0
    • Pledge 1 (65,00 Euro)
      1


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A dire il vero personalmente ho raccolto un'altra opinione diciamo perplessa sulle potenzialità degli Spagnoli da parte di una persona che gli è stata vicina e che non cito per correttezza.

 

Onestamente non so cosa dire e perciò mi astengo da un giudizio definitivo, anche se è vero che guardo con favore al progetto. Mi dà invece fastidio quando si spara a zero prima che certe cose vengano alla luce o quando esiste un ragionevole dubbio su come possano essere andate le cose. E tante volte mi è sembrato che le cose andassero così. Oggi quello che possiamo dire è che gli Spagnoli hanno sicuramente dimostrato ingenuità nel gestire la vicenda dei diritti e della piattaforma di crowdfunding statunitense. E anche sulla comunicazione, ma per questo tenderei a scusarli di più, nel senso che sei una piccola azienda che improvvisamente deve capire come si muove un'azienda che gestisce prodottia livello globale.

 

Sulla questione diritti in generale qui si sfocia nell'etica, perciò su posizioni personali.

 

Sulle loro capacità di portare a termine il progetto invece credo che nessuno possa dire una parola definitiva, quindi secondo me chi lo fa o è incauto o sta sparando a zero.

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Se parliamo di etica in un contesto come questo.... Allora cosa dovremmo dire della Hasbro che detiene diritti per un gioco che non vede più uscire materiale ufficiale da vent'anni e che la casa editrice snobba senza nel contempo consentire a nessuno (eccetto tramite suo benestare ma senza diritti di commercializzazione) di rielaborare e mantenere vivo?

 

Se per alcuni è etico che se il pallone è mio e non ho voglia di giocare nessun altro possa comprarsi un altro pallone e tirare calci al campetto allora siam messi bene, va là....

 

Scusate tutti per il tono e la ridondanza dell'argomento, ma ci tengo tanto quanto voi che tutto vada bene e quest'incertezza mi consuma...

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mi rivolgo a quelli che hanno fatto il finanziamento:  bisogna usare per forza pay pall oppure si può mettere solamente la postepay...

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mi rivolgo a quelli che hanno fatto il finanziamento: bisogna usare per forza pay pall oppure si può mettere solamente la postepay...

Paypal, e qualsiasi altra carta (MasterCard, VISA e quindi anche postepay)

"Anche un orologio fermo segna l'ora esatta due volte al giorno.."

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"Se per alcuni è etico che se il pallone è mio e non ho voglia di giocare nessun altro possa comprarsi un altro pallone e tirare calci al campetto allora siam messi bene, va là...."

 

questa frase riassume benissimo il comportamento della Hasbro

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Mah, diciamo che "business is business". Quindi la Hasbro difendeva i suoi interessi economici.

 

Però poi non ci si può lamentare se, una volta scaduti i diritti sul nome HeroQuest, chi se li piglia (vedi gli spagnoli della GZ) cerchi di farci un guadagno...

 

Credo che tutto questo clamore sulla faccenda sia figlio del boom che aveva avuto la campagna su kickstarter. Quando le notevole possibilità di guadagno sono state palesi a tutti ecco che qualcuno ha cercato di portarsi a casa un po' della torta.

 

Parlando di americani: quella della MidnightMiniatures parlano di aver fatto bloccare la campagna su KS per evitare guai legali con Hasbro/GW, che anche loro avevano un progetto per HeroQuest... Ma in realtà avevano semplicemente chiesto una certa percentuale dei soldi incassati da GZ nella campagna. Insomma: non è una questione di etica ma di soldi.

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è tutta una questione di soldi, la gz ha acquisito il marchio hq per usufruire del nome e della sua fama per ricopiarne il gioco, e guadagnarci su un invenzione che in realtà non è sua. La md ha fatto lo stesso chiedendo una percentuale alla gz.
 
All'inizio preso dall'euforia ero molto irato contro la md, ma ora a cuor sereno posso dire che han agito nella tutela dei loro diritti...loro hanno il marchio in america e se mai volessero, come la gz sta facendo, potrebbero tranquillamente rifare hq e rivenderlo.
 
Con questa scappatoia legale, praticamente ognuno che mai acquisterà i diritti in un determinato paese potrà rifare il gioco e rivenderlo in tutto il mondo, e ci ritroveremmo così con diverse produzioni di varie case dello stesso gioco...una volta si chiamavano copie tarocche, questa invece è vista come originale.
 
La questione del pallone non c'entra molto è un po' incastrata a forza...il pallone sta al genere boardgame a cui appartiene hq, mentre il campo e i giocatori alla hasbro, se tu vuoi puoi comprarti qualsiasi pallone e giocare a pallone, ma se vuoi andare a giocare al campo della hasbro con i suoi giocatori devi ovviamente chiederne il permesso...
e oltretutto la hasbro cmq non ha vietato a nessuno di giocare ad hq, anzi permette a tutti di espandere il gioco gratuitamente e di divulgarlo altrettanto gratuitamente, ciò che forse non le andrà a genio è il fatto che qualcuno lucri su una sua invenzione.
 
cmq sia se io invento qualcosa che non sia di fondamentale innovazione per l'umanità, se mai decidessi di interromperne la produzione per questioni sconosciute, non vedo perchè qualcuno sia in diritto di rubarmi l'idea e riprodurla per un suo guadagno...se la gz avesse intrapreso questa campagna vendendo le copie al prezzo di produzione senza lucrarci su allora sarebbe stata tutta un'altra questione, l'avrebbe fatto veramente per venire in contro a tutti i fan di questo bg (come continua a dire) ma la gz ha preso in mano questo lavoro per tirare su un po' di soldi facili ovviamente.
 
La hasbro cmq sia non è mai intervenuta né ha mai lasciato qualche dichiarazione a riguardo, quindi attaccarla non mi sembra neanche giusto.

La cosa che però mi preoccupa e che muovi qualcosa ad inizio vendite, come è successo in francia quando un utente si è messo a vendere un ramake di hq ristampato professionalmente su ebay.
In quel caso la gz andrebbe nei casini, e dovrebbe sostenere una causa onerosa, o pagare ingenti penali..nel caso accada una cosa del genere, i soldi dei contribuenti non so che fine farebbero...

la hasbro è una grossa casa, ha schiere di legali per ogni parte del mondo e forse per una tattica di mercato ha deciso spontaneamente di rimanere nel frattempo in silenzio per poi troncare tutto sul nascere andando a ledere sia la gz che i suoi finanziatori, forse anche per dare così un segnale a futuri pionieri; o forse in realtà non gliene frega veramente più di tanto, in effetti per una grossa casa avere 5 o 6 mila vendite in tutto il mondo non è un grosso affare, per loro si tratta di spiccioli.
 
Ma se poi la hasbro tornasse a riprodurre hq (cosa impossibile), cavalcando l'onda di questo polverone, la versione della gz come sarebbe considerata?
 
Vi lascio con una fotina del gioco prodotto da una casa spagnola ai tempi dell'uscita di heroquest...che ci sia stato lo zampino di qualcuno attualmente in arme alla gz? lol   :laughing9:

scherzi a parte confido nella ristampa della gz anche se con qualche perplessità.  :bounce:

 

crdb.jpg

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secondo me fulgors  ha centrato la questione. Questo genere di giochi ha un utenza marginale nelle politiche economiche di una grossa azienda e forse proprio per questo motivo non c'è un reale interesse a produrli. Bisognerebbe analizzare dal punto di vista del marketing aziendale cosa rappresentano operazioni come quelle fatte dalla  GW su certi giochi. Mi riferisco alle riedizioni di space Hulk oppure a Dreedfleet..La gw ci guadagna davvero così tanto su questi articoli sold out  oppure sono "concessioni" che un'azienda fa in nome dell'hobby? Sicuramente c'è la tendenza a portare avanti progetti più grandi o che comunque garantiscono maggiori introiti. Perchè Gw non avrebbe più prodotto giochi in stile advanced heroquest/warhammerquest bloodbowl con relative espansioni ? forse lo stesso discorso è valido anche per Hasbro. Noi ragioniamo da appassionati che vedrebbero in un gioco come heroquest  espandibilità e potenzialità incredibili.. Un'azienda probabilmente ragiona diversamente ..in termini di numeri e di ore di lavoro.. Guadagni immediati non investimenti a lungo termine. (anche se non ho assolutamente le competenze per poter affermare il contrario istintivamente penso sia un grosso errore ragionare solo con i numeri)

Un fattore  poco preso in considerazione però è uno. Il potenziale che questi giochi hanno a lungo termine nel diffondere la conoscenza dell'hobby e di giochi affini magari più redditizi..Io ho 34 anni e devo ammettere che quelli della mia generazione  sognerebbero un gioco come heroquest da poter giocare con i loro figli. questo è un fattore che viene secondo me sottovalutato e che difficilmente si può tradurre in numeri. L'altro ieri mio fratello 40 anni compiuti (appassionato principalemte di videogames e nient'altro) non sapendo del mio rinnovato  interesse per Heroquest mi chiama e mi chiede: " sai che fine ha fatto heroquest? Lo abbiamo ancora? (grazie a mia madre no, ma questa è una triste storia su cui non voglio dilungarmi)  Mi piacerebbe giocarci con i miei figli,,,continua, ricordo che era il gioco più bello con cui avessi mai giocato mi dice: ..."ho cercato per vedere se qualche negozio lo vende ancora (povero ingenuo dico io ) ma ho scoperto che la hasbro non lo produce pi dal 1992. Io gli ho spiegato la triste storia di heroquest e del fantabuisness a chi volesse reperire questo gioco..ecc...

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Sono abbastanza d'accordo con il post di Fulgors.

La Hasbro è l'unico attore di tutta questa vicenda ad essere semre rimasto in silenzio. Da sempre, tanto è vero che i siti e forum di fan prosperano senza alcun problema, mentre se si fosse trattato di materiale GW sarebbero stati tutti chiusi da anni con minacce di cause legali perchè ho brevettato anche l'aria che respiri.

Il casino lo ha provocato principalmente la GZ muovendosi in modo goffo sulla questione "diritti del marchio" quando si è messa su una piattaforma USA, dove i diritti sul marchio li detiene Moon Design (sotto licenza Issaries Inc.). Ovviamente si può discutere sul fatto che la MD abbia di fatto messo i bastoni tra le ruote a GZ sfruttando il nome di un GdR per lucrare su un GdT che è totalmente diverso e parandosi con la scusa che doveva difendere i diritti di Hasbro (una sorta di Robin Hood al contrario) e che stavano pure loro per produrre, nei prossimi anni, un boardgame con lo stesso nome (questo potrebbe essere anche vero, per quel che ne sappiamo, però che strana coincidenza...).

Non voglio dire nulla, ma è vero che balzare da piccola azienda di miniature ad azienda che vende internazionalmente un boardgame non èuna cosa semplice, e GZ ne sta pagando lo scotto.

 

Le cose che mi lasciano perplesso sono due.

Uno, chi ha "gentilmente consigliato" Verkami (la prima piattaforma di crowdfunding spagnola alla quale si era rivolta la GZ dopo il blocco KS) di cancellare la raccolta fondi?

Due e soprattutto, la crociata etica dei paladini del diritto d'autore a tutti i costi contro la produzione di questo gioco.

 

HeroCults in realtà ha solo il disegno della scatola uguale ad HeroQuest. Il gioco, nelle sue meccaniche, ha deboli richiami al boardgame di Baker ma per il resto è molto diverso (e macchinoso).

Infine, lo scenario di un blocco della produzione della scatola quando GZ ha già raccolto i fondi ed è nel pieno della produzione è una possibilità concreta, che esiste. Quindi pensateci bene. Secondo me si sono messi molto più al riparo con questa ultima raccolta fondi (parlo di puntodi vista strettamente legale), almeno per quel che ne capisco io, cioè poco. Io sono comunque disposto a rischiare i 110 euro sia per avere il gioco (che per me a tutti gli effetti è una prosecuzione ufficiale di quello vecchio, poi voglio vedere le regole), sia per una questione di principio.

 

Sono pure d'accordo con il discorso di Re Lucertola. La Hasbro ha il suo core business ormai con i giochi per i più piccoli. Però un boardgame che in tre giorni straccia tutti i record stabiliti in precedenza su KickStarter (e parlo di mostri come Zombicide o Shadow of Brimstone) secondo me ha qualcosa da dire anche per un gigante planetario come Hasbro. Se non fossero affari convenienti non vedremmo in giro nemmeno scatole come Myce&Mystic. Magari Hasbro sta alla finestra per vedere se il barbatrucco della registrazione in un Paese e la vendita online funziona (alle spalle della GZ) e poi si produce HeroQUest in Inghilterra. Guardate che è già accaduto per la serie D&DAF, che negli USA non è stata prodotta, benché gli USA rappresentino il mercato potenziale più succoso (è il motivo per cui gli yankees bestemmiano cercando le copie in inglese di D&DAF su ebay).

 

Comunque la raccolta fondi per ora sta procedendo bene, direi, considerato tutto.

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Io sono abbastanza sicuro che la GZ sia in una botte di ferro in questo momento. Attualmente le regole internazionali non permetto di brevettare meccaniche così complesse, persino per Monopoly l'unica cosa che si è riusciti a fare è brevettare il nome e brevettare la grafica del tabellone; ma se ogniuno di noi si inventasse il suo monopoli con grafica diversa e nomi diversi, pur avendo il regolamento al 99% identico, si troverebbe a vendere un gioco che a livello legislativo è diverso, quindi inattaccabile. Esempi di questo tipo ce ne sono a bizzeffe, dal più classico Risiko/Risk e Monopoli/Moonopoly fino al nostrano Scarabeo, Copia/Clone spudorato di Scrable, rimasto nei decenni sempre immune a qualsiasi causa legale.

 

Credo che la Hasbro lo sappia perfettamente e che non gli importi poi molto di inserisi in una bega legale che non porterà a nulla. Ma poi perchè nominare sempre è solo la Hasbro che ha il 50% del gioco Heroquest? La GW dove la mettiamo? Dovrebbero prima mettersi d'accordo tra di loro e capire chi possiede cosa, prima di riuscire a fare una causa a qualcun'altro che detiene "legalmente" il nome Heroquest in un paese straniero.

 

Comunque ho estresso il mio parere qui: http://beldsblog.blogspot.it/2013/12/la-questione-heorquest-25-anniversario.html

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