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capuleius

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  1. Grazie mille per le opinioni, allora d'ora in poi il fondo nero sarà quello ufficiale!
  2. Mi era venuto un dubbio e ho voluto fare una prova. Ho rifatto le fotografie di Kerrraaggh (mamma com'è difficile da scrivere... vabbè, famo copia-incolla dal mio post precedente 😆) con lo sfondo bianco, perchè le foto di Grrishhn (copia-incolla pure di questo nome) erano venute con passaggi di colore più morbidi e a vederli dal vivo non sono tanto diversi i due. Quindi posto qui un confronto tra i due colori di sfondo per la stessa miniatura: secondo me con sfondo nero è più scenografico, ma rimane più duro il passaggio da un colore all'altro, con fondo bianco è meno bello ma la miniatura rende di più. Boh, ditemi come vi sembra meglio, ciao!
  3. Molto interessanti @lestodante! I disegni sono bellissimi, specialmente quello centrale. Complimenti!
  4. Ciao a tutti! Eccomi di nuovo con il penultimo orco. Il suo nome è Kerrraaggh: tempo addietro fu fatto prigioniero dalle guardie di Sir Manfred perché scoperto a cospirare contro il nobile. Naturalmente la sua detenzione durò un paio d'ore, giusto il tempo di fabbricarsi una mazza ferrata utilizzando la sua stessa palla al piede e delle schegge appuntite di metallo staccate dall'armatura dei secondini che erano accorsi per fermarlo. Il putiferio che scatenò mentre distruggeva la prigione tenne occupate le guardie, giusto il tempo che ci volle ai soldati del Grande esercito Orco per sfondare le mura del castello e rapire il povero Sir Manfred, nell'unica azione organizzata che riuscirono a compiere prima di accapigliarsi tra loro come le bestie che sono. Da allora Kerrraaggh va in giro sfoggiando con orgoglio la casacca a righe da carcerato e la catena-palla al piede. Per le foto questa volta ho provato con il fondo nero, come da consiglio di @lestodante. Fatemi sapere che ne pensate, ciao!!
  5. Urca! Fantastiche! Con le basette in plexiglass, che è pure anti-contagio da Covid. 🤣
  6. Grazie mille @lestodante: certo, nel dungeon come sul red carpet l'eleganza prima di tutto! 🤣 Per la pelle prima usavo un po' quello che capitava, ma adesso mi sto fissando su un verde oliva Vallejo "Model color" per la tinta media, pastel green Vallejo "Model color" per le lumeggiature e le cicatrici, mentre per le ombre una base di verde oliva mescolato con terra d'ombra bruciata della Maimeri e soprattutto un wash "Military shader" della Army painter che è forse la tonalità più particolare. Le demarcazioni tra pelle e vestiti, armi, ecc le ripasso con una linea sottile di Nuln oil, a volte mescolato con il Military shader per non farlo troppo nero. Grazie per la dritta sul colore di sfondo, farò un po' di prove!
  7. Grazie mille @Ste', un complimento da un pittore del tuo livello mi fa molto piacere! Per le cicatrici ho sempre usato un verde chiaro, perché le considero come vecchie ferite di guerra rimarginate da tempo (alcune hanno i segni dei punti di sutura). Le nostre vecchie cicatrici sono delle zone di pelle più liscia e meno pigmentata, quindi sono di un rosa chiaro: visto che gli orchi sono dei pelleverde, anche le loro vecchie ferite avranno quel colore. 😉 Un colore rosa-rossastro è forse più adatto ad un taglio recente, non ancora guarito o addirittura infetto, non era nelle mie intenzioni dare un effetto del genere. Però tengo ben presente il tuo consiglio per quando metterò mano agli zombie!
  8. Questa volta ho provato a fare delle foto un po' più "professionali", con un foglio bianco di sfondo e due fonti di luce, devo dire che la qualità dell'immagine è nettamente migliore, pur essendo foto scattate col cellulare. Per le sfumature ho preso spunto da un dettaglio che mi è parso di capire della tecnica di @Ste' guardando le foto dei suoi lavori, magari ho travisato tutto ma oh, funziona: invece che lumeggiare tracciando col pennello una linea da qui a lì faccio tanti puntini ravvicinati, la sfumatura è più morbida e precisa e il colore "vibra" di più. Mi soddisfa molto il blu della casacca: sono partito da una base scura di blu notte, che ha una tonalità quasi violetta, e sono andato verso il blu primario con una punta di bianco: il colore scuro, che non è ottenuto aggiungendo del nero, dà profondità ed il ciano spicca sempre molto. Ciao!
  9. Ciao a tutti! Ho messo un po' in pausa i miei orchetti, perché mi sto dedicando ad un progetto ancora top-secret con un mio amico (top secret perché sono ancora indietrissimo, mannaggia, ma non demordo!). Però, anche se a rilento, il lavoro procede! Il cattivello di oggi si chiama Grrishhn, ed è forse quello che finora mi è venuto meglio (o almeno, io sono piuttosto soddisfatto, spero piaccia anche a voi...). Grrishhn era un soldato dell'unico tentativo da parte degli orchi di istituire un esercito regolare non alle dipendenze di Morcar o altri maghi oscuri come lui. Naturalmente il progetto è andato in malora nel giro di un mese scarso per via della naturale bellicosità dei pelleverde, che di norma vengono disarmati all'ingresso dei loro villaggi per evitare di far fuori il vicino di casa perché il suo cane del Caos ha lasciato un ricordino nel loro giardino paludoso, figuratevi cosa può succedere in una camerata piena di soldati armati e carichi per l'imminente battaglia. In ogni caso, Grrishhn era proprio contento una cifra di stare in un esercito orchesco, era uno di quei super-gasati che corrono in cerchio cantando "Orchi verdi siamo noi! Ma che *%&"+ siete voi!" e poi finiscono per sparare al loro ufficiale carogna nei bagni (ogni riferimento alla filmografia di Kubrik è del tutto casuale): quando il gran capo Ulag ufficializzò lo scioglimento delle truppe con il suo celebre discordo a reti unificate "A regà, ci avemo provato ma nun è cosa" Grrishhn non c'era, dormiva, non ha capito. Fatto sta che è convinto ancora di essere un soldato del Grande esercito Orco e sfoggia ancora la casacca d'ordinanza, anche se la sua spada l'ha persa ormai da mò e brandisce una mannaia tutta arrugginita. Sulla schiena dell'uniforme i più attenti di voi riconosceranno il simbolo del Grande esercito Orco, che poi divenne figura in un gioco coi dadi diffuso in tutto il Vecchio Mondo di Warhammer ("scudo nero" lo chiamano i giocatori d'azzardo).
  10. capuleius

    Heroquest Orc

    Vero. Infatti ad un certo punto ho copiato il mio maestro ed ho fatto montare sulla mia Ibanez AK86 bellina ma economica dei pickup Gibson, decisamente migliori di quelli di serie. Un amico l'ha sentita e mi ha detto: "Cavolo! Sembra una L5", il che non è vero naturalmente, ma mi ha dato soddisfazione perché con una modifica dove più serviva, lavorando (parecchio) sul tocco e con una spesa complessiva di poco più di 600€ ho ottenuto un suono quasi parente di un gioiellino da 12000€ (primo prezzo che compare su Google, ma si va anche molto più su...)
  11. capuleius

    Heroquest Orc

    Certo @Invictus, in realtà hai ragione tu, la mia voleva essere solo una battuta. 😄 Per diventare bravi il talento è un buon punto di partenza, ma bisogna esercitarsi, studiare quello che fanno gli altri e chiedere consiglio quando vediamo qualcosa che ci piace. 🙂
  12. capuleius

    Heroquest Orc

    Io ho smesso di chiedere cose tipo "che colori usi" o simili il giorno in cui il mio maestro di chitarra ha preso il mio strumento di marca economica e ha suonato un paio di passaggi con la stessa qualità di suono della sua costosissima Ibanez modificata con pickup Gibson, ascoltando la quale continuavo a ripetermi "Un giorno la comprerò anch'io e tutti i miei problemi svaniranno". Quel giorno ho capito che la domanda giusta è: "Che mani usi? Quelle di uno bravo" 🤣🤣🤣
  13. Eh, ho fatto un mezzo disastro con il mago... Ancora non usavo il primer, ho dipinto direttamente sulla plastica (resa ancora più "scivolosa" dal fatto che la miniatura era a pezzi, quindi c'era abbondanza di super attack) e ho usato indifferentemente acrilici e tempere, senza farci troppo caso. Maneggiando il personaggio durante le partite, dopo un po' hanno cominciato a riaffiorare delle zone rosse della plastica originale e quando ho deciso di ridipingere tutto ho tolto il grosso del colore solo con l'acqua del lavandino e il dito. 🙂 Sono tutte esperienze che ci aiutano crescere!
  14. Grazie mille per la spiegazione @Ste'. Io ho un po' di colori per modellismo ma uso soprattutto colori per belle arti, perché quelli girano per casa: anche mia mamma dipinge (non miniature 🙂) e quando capito da lei (o meglio, capitavo prima del lockdown) ne approfitto per "rubarle" qualcosina... Ho però sempre avuto il dubbio che questi colori non andassero bene per le miniature in plastica (che ne so, magari gli acrilici per modellismo hanno una composizione chimica particolare, che aderisce alla plastica mentre quelli per belle arti vanno bene su tela, legno e carta mentre si scrostano dalle miniature...), perché su alcuni forum ho letto che erano altamente sconsigliati per ragioni che non ho ben capito. Se dici che l'unica differenza è la densità del colore e la quantità di pigmento allora sto più tranquillo. 🙂 Quello che ho notato, piuttosto, è la scarsa aderenza alla plastica delle tempere: quelle sì, sono poco adatte alle miniature e si scrostano con un dito.
  15. capuleius

    Heroquest Zombi

    È veramente stupendo @Ste', anche meglio del goblin! Hai una tecnica pazzesca, la qualità della tua pittura (e anche delle foto, dettagliate, a fuoco e senza riflessi) è da catalogo della GW... Sono impressionato.

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