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Kimdar

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    Collezionista di goblin morti
  1. Il procedimento penale dà senz'altro alla vittima un certo potere "contrattuale" nelle trattative finalizzate ad ottenere un risarcimento; il problema è che in genere, quando il presunto reato si riferisce a rapporti contrattuali, le procure sono molto propense ad archiviare le denunce, quindi al procedimento manco ci si arriva. Questo caso ha dalla sua l'entità della somma in gioco: una moltitudine di denunce forse smuoverebbero la procura di siviglia, ma resterebbe il problema della prova del dolo (a questo proposito la richiesta delle spese di spedizione è probabilmente stato il passo più falso di Dionisio). In ogni caso, l'unica speranza di voi backers sono le iniziative collettive che pare siano già partite (siano esse funzionali ad ottenere qualche informazione in più, soldi, miniature o giochi completi): se fatto singolarmente, sarebbe da masochisti mandare anche solo una raccomandata, perchè equivarrebbe a buttare sei euro nella tazza :-(
  2. Non so se la terminologia spagnola è diversa dalla nostra, ma parlando di denuncia io intendevo specificamente l'atto con cui si rende nota all'autorità giudiziaria la ritenuta commissione di un illecito penale: se ci si affida alla giustizia penale, ritengo che il Dionisio abbia ottime possibilità di sfangarla, proprio perchè la frode è configurabile solo dimostrando il dolo, mentre lui avrebbe buon gioco a dimostrare di non essere stato in grado - per mancata pianificazione, imperizia o altro - di sviluppare il gioco. Diversa la situazione dal punto di vista civilistico, con la possibilità di istanze o ricorsi di diversa natura, diretti ad ottenere rimborsi o addirittura risarcimenti del danno (che occorre dimostrare di aver subito). In generale questi - che è bene presentare collettivamente, come giustamente osservato da @The MasTer - hanno maggiori probabilità di essere accolti, se non altro perchè - se Dionisio non ha soldi da spendere in avvocati che sollevino contestazioni o instaurino un giudizio a cognizione piena - potrebbero essere giudicati secondo un rito a cognizione sommaria o con un provvedimento temporaneo ed urgente (hai dato soldi? sì; hai ricevuto qualcosa? no; bene, hai diritto al rimborso). Ma tutto resta condizionato alla solvibilità della società destinataria dei fondi. Sarebbe interessante approfondire la questione della configurabilità di una concorrente responsabilità di Lanzanos nell'erogare i fondi raccolti a dei dilettanti simili. Appurare, cioè, se sussistevano degli obblighi a carico di Lanzanos di verifica della concretezza del progetto prima di ammettere GZ a lanciare il CD o quantomeno a svincolare i fondi.
  3. Per quanto riguarda la mala gestio dei soldi sono d'accordissimo con @Ghiro. Ipotizzando che il buon Dio (Fester) fosse in buona fede (anche se l'apertura di una nuova società ad hoc nelle more del crowdfunding fete fortemente), secondo me ci sono stati degli insanabili errori di impostazione dell'impresa, tipici di chi si improvvisa a fare un lavoro non suo: - si è concentrato sulle miniature, sottovalutando l'impegno richiesto nella realizzazione della parte regolamentare, grafica e cartacea del gioco (non avendone mai sviluppati e-probabilmente- non rivolgendosi ad alcun professionista/esperto del settore); - sul fronte miniature, con i soldi in mano si è montato la testa e ha cominciato a promettere mari e monti; questo l'ha portato a dilapidare tempo e soldi nello studio sperimentazione di soluzioni astruse a problemi che lui stesso si era immotivatamente creato (vedi porte funzionanti, prigionieri con braccia alternative, ecc.); - aveva promesso miniature in resina senza saperle fare e, soprattutto, senza rendersi conto che le miniature in resina non possono essere disegnate/scolpite senza considerare la destinazione ludica [da qui l'assurdo impegno a fornire i componenti in due materiali diversi...dài, onestamente questa era una c*gata pazzesca, che più di altre evidenzia l'improvvisazione che regna(va?) in azienda]. In definitiva, secondo me, il tipo ha avuto l'idea di sfruttare un nome celeberrimo per allestire una vetrina di lusso per le sue miniature, pensando con l'occasione di fare un salto di qualità anche nella produzione, e la cosa gli è scoppiata in faccia. Possibili rimedi dal punto di vista giuridico? Pochi, secondo me. Una denuncia in terra di spagna credo porterebbe a poco, essendo sin troppo facile per l'amico confutare qualsiasi responsabilità penale dimostrando la propria incompetenza. Qualsiasi rimedio di carattere civilistico (diretto, cioè, ad ottenere un rimborso e, almeno teoricamente, il risarcimento di eventuali danni) è ovviamente condizionato: a) dal riconoscimento del diritto di credito relativo ai pledge, vista la natura dell'istituto del crowdfunding; b) dalla situazione patrimoniale della società: se non ha beni intestati agevolmente liquidabili ed ha finito i soldi è inutilissimo spendere altri.
  4. Tanti, ma spalmati su 4 anni di lavoro in proprio o appaltato a terzi, in gran parte non adeguatamente pianificato, è facile che se li siano mangiati quasi tutti. Se poi si sono anche comprati dei macchinari per fare delle miniature con un materiale diverso da quello che conoscevano e senza l'adeguato know-how, ciao.
  5. Mah, quello della resina per me è un grande mistero: da quello che ho potuto leggere su vari fora specializzati, la resina per le miniature - come materia prima - costa meno del metallo e viene lavorata negli stessi stampi, ragion per cui le miniature in resina dovrebbero costare meno delle omologhe in metallo, mentre in realtà è sempre il contrario. Forse la differenza nasce dal fatto che il procedimento di preparazione/lavorazione richiede maggiore specializzazione.
  6. Bah, a me sembra un comportamento del tutto normale... ..per una ditta avviata al fallimento: scavarsi una fossa sempre più profonda, senza accontentarsi di essere arrivata a toccare il fondo.
  7. Non volendo fare illazioni circa i possibili significati di questo recapito estemporaneo e commentando solo le miniature con gli occhi del pittore (amatoriale, sia chiaro), la mia impressione è che costituiscano una via di mezzo tra i segnalini da gioco e la miniatura vera e propria, che rischia di non adattarsi pienamente a nessuno dei due usi. Mi spiego: non avendole toccate con mano, non posso giudicare la consistenza e resistenza del materiale, ma mi paiono un po' delicate ed inutilmente complesse come pezzi da maneggiare e spostare continuamente, a rischio perenne di rottura/caduta, ecc.; come miniature, per quante stilisticamente apprezzabili e realistiche nel complesso, mi pare presentino alcuni particolari un po' grossolani e sproporzionati (quasi tutto il goblin, ma lo scudo in particolare, la mano e l'arma del guerriero del caos) - può darsi, però, che ciò sia imputabile al fatto che - come qualcuno ha già ipotizzato - siano scarti di produzione
  8. Evidentemente ho toccato un nervo scoperto, ma non era mia intenzione far sentire fesso nessuno: non biasimo certo chi ha partecipato al crowdfunding per un gioco certamente interessante (io stesso ho partecipato a crowdfunding lanciati da pincopallini assoluti, che non avevano certo dietro una certa qual struttura imprenditoriale come Gamezone); ho semplicemente osservato come appaia strano che la maggior parte di quelli che hanno partecipato a questa operazione - e perfino altri che "l'hanno scampata" - continuino a dare in qualche modo credito a dei personaggi che in quattro anni hanno prodotto il nulla assoluto, centellinando nel frattempo una marea di fregnacce.
  9. Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum. Mi permetto di partecipare alla discussione su questa vicenda, che ho superficialmente seguito fin dal suo avvio. Premetto che la prospettata edizione celebrativa di HQ non mi sarebbe comunque interessata (lo stile ammodernato non mi piace), quindi non ho neanche preso in considerazione di partecipare al crowdfunding. Viste in ogni caso le traversie che hanno caratterizzato l'avvio della campagna (fallimento/revoca del primo crowdfunding, contestazioni e dispute sui diritti, ecc.), mi stupisco che a distanza di così tanto tempo qualcuno nutrisse ancora delle speranze: sarà per via del mio lavoro (avvocato), ma - vista la realtà che ci circonda - come ci si può ancora stupire di essersi imbattuti nel più classico dei bruciabaracche? L'Italia ne è piena, perchè in Spagna dovrebbe essere diverso? Auguro di cuore a tutti quelli che hanno investito dei soldi di poterli recuperare.
  10. Buongiorno a tutti

    Un caro saluto ai frequentatori del forum e i miei più vivi complimenti ai gestori di questa comunità virtuale per l'incredibile numero e qualità di risorse rese disponibili. Come - credo - parecchi di voi, sono un - ahimè - ultraquarantenne nostalgico dei sani divertimenti di un'epoca più civile, appassionato collezionista e pittore di miniature della vecchia scuola (essenzialmente Citadel ed essenzialmente orchi e goblin). Non ho mai posseduto una copia di HeroQuest, ma a suo tempo ho dato una bella mano ad un amico a consumare la sua ed ad imbrattare le miniature . Ho comunque rimediato a questa lacuna proprio ieri, assicurandomi una copia dell'edizione inglese del gioco, che non vedo l'ora di provare. Ci si legge in giro.
  11. Ciao Kimdar e benvenuto sul Forum Italiano di HeroQuest. Qui troverai infinite risorse gratuite e in italiano per espandere all'infinito il più bel boardgame del mondo. Prendi quanto prima visione del Manifesto del Forum. Se hai dubbi sul funzionamento delle varie sezioni apri un ticket nella sezione Supporto Online.

    Ti auguro buon divertimento e buona permanenza a nome della redazione Heroquestgame.com.

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